“BIODIVERSITA’, CEMENTIFICAZIONE E PIANIFICAZIONE”

La tematica centrale (gli interlocutori sono sia tecnici che politici) è quella del rapporto “metropoli-ruralità” inquadrata da una prospettiva “extra-urbana” attraverso due lenti di interpretazione: la necessità di un ripensamento dei modelli di governance e la possibilità di definire piani e programmi che partano dalla molteplicità delle esigenze rappresentate dai territori e non solo dalle logiche derivanti dal “peso” geografico ed economico. Oltre l’area geografica che possiamo chiamare “spazio” esistono “luoghi” che connotano in modo determinante e unico i territori rurali che vivono dinamiche diverse, nella condizione di “satelliti” della metropoli: da un lato la pressione antropica e urbanistica crescente e minacciosa, che rappresenta anche le possibilità che il rapporto con la città offre in termini di posizionamento e benessere locale; dall’altro la “ruralità dormitorio” che contemporaneamente vive una prossimità ed una distanza dalla grande città da cui derivano un buon livello di tenuta del sistema agro-naturalistico e, allo stesso tempo, uno spopolamento “pendolaristico” che la vincola, in termini di sviluppo socio-economico, al centro gravitazionale urbano. Tutto ciò richiede scelte e strumenti, nell’ordine preciso. Rivendicare le peculiarità dei territori rurali significa attribuirgli dignità politico-istituzionale nel momento delle scelte strategiche e individuare strumenti ad hoc che mettano in condizione i territori di esprimere le autentiche potenzialità derivanti dai processi bottom-up che contraddistinguono l’approccio sviluppista contemporaneo.

 

 VI aspettiamo il 27 Giugno alle ore 17:00  a Castel Madama, nella Sala Consiliare, Corso Cavour 34

DJI_0545-HDR-1920sf