I G.A.L. Italiani ed i Professionisti dello sviluppo locale insieme per definire i nuovi paradigmi dello Sviluppo Locale di tipo Partecipativo C.L.L.D.
Già dal 2018 alcuni Gruppi di azione locale tra cui il nostro, compresero il ruolo che i G.A.L. possono giocare nel definire e riconfigurare il flusso di giovani competenti nei territori rurali, uscendo dalla estemporaneità del singolo progetto o della sporadica azione in questo o quel territorio, definendosi come il luogo ideale in cui confrontarsi sulle concrete iniziative finalizzate all’attrazione in area rurale, interna e montana di una “nuova popolazione”, costituita da risorse giovani e qualificate.
Nasce così l’Associazione “Scuola Italiana dello Sviluppo Locale – SISL”!
Costituita mercoledì 23 febbraio 2022 da un primo nucleo di soci composto da 10 GAL e 4 professionisti (cui già in questi giorni si stanno aggiungendo un gran numero di ulteriori soci):
- GAL Colline Salernitane c.a.r.l., ;
- GAL dei Monti Prenestini e Valle del Giovenzano Associazione “Terre Di Pre.Gio.”;
- GAL Escartons e Valli Valdesi S.r.l. (GAL EVV);
- GAL Valle Brembana 2020;
- GAL Alto Tammaro: Terre dei Tratturi;
- GAL Metropoli Est ;
- GAL Rocca di Cerere Geopark ;
- GAL STS – Savuto Tirreno Serre Cosentine ;
- GAL Montefeltro Sviluppo ;
- GAL Maiella Verde;
- Eligio Troisi, Coordinatore GAL Colline Salernitane;
- Tiziano Cinti, Direttore Tecnico GAL dei Monti Prenestini e Valle del Giovenzano Associazione (GAL “Terre Di Pre.Gio.”)Cave (RM);
- Carlo Ricci, Direttore Tecnico GAL “Costa dei Trabocchi”, Vasto (CH);
- Carlo Salot, Animatore GAL Escartons e Valli Valdesi S.r.l. (GAL EVV)Luserna San Giovanni (TO).
Su proposta dei Soci Fondatori, fanno parte del primo Consiglio Direttivo: Tiziano Cinti; Eligio Troisi; Carlo Ricci; Carlo Salot; Michele Giuseppe Sabatino. Su proposta del Direttivo, assume l’incarico di Presidente il Dott. Tiziano Cinti (Direttore Tecnico del nostro GAL) e di Vice Presidente Eligio Troisi.
Associazione Scuola Italiana per lo Sviluppo Locale – SISL”, nasce per essere “il nostro luogo di mediazione tra il territorio e i saperi formali“.
Prefigura la proposta di un cambiamento culturale, finalizzato a:
porre al centro del dibattito le metodologie di formazione specifica sulle tematiche CLLD;
sperimentare nuovi modi di formare, imparare, scambiare;
valorizzare, in ogni contesto, le esperienze di cui i GAL sono portatori;
fornire un’integrazione permanente e strutturata al modello formativo attualmente disponibile.

