Il Monte Costasole, con i suoi 1252 metri è la cima più alta dei Monti Ruffi, ma non lo dobbiamo immaginare come una classica vetta appenninica, con la cima priva di alberi da cui si può ammirare il panorama. Infatti, il Monte Costasole è ricoperto da un fitto bosco che, soprattutto al tramonto, si illumina di una luce dorata proveniente direttamente dal Mar Tirreno.
I bellissimi panorami, che si affacciano sull’Appennino Centrale e sui Monti Prenestini, si possono ammirare dalle radure che si incontrano prima di arrivare alla cima, ma soprattutto, il sentiero che si inerpica verso la vetta, passa attraverso un bellissimo bosco di aceri.
Gli aceri sono ben riconoscibili dalle loro foglie lobate e dalla
corteccia rossastra, spesso su di essa troviamo l’Hedera helix, pianta rampicante e mellifera.
Questa specie, erroneamente, viene vista come
nociva ma in realtà costituisce una risorsa importantissima perché
fiorendo a settembre il suo nettare è essenziale come risorsa invernale
per molti insetti e le sue bacche, rimanendo sulla pianta per tutto
l’inverno, costituiscono il nutrimento per molte specie di uccelli.