il pascolo arborato

C’è un luogo sui Monti Prenestini davvero speciale dove un bosco, rado di querce, si affaccia sul Mar Tirreno. A questo luogo sono molto affezionato perché recandocisi in primavera, nell’ora del tramonto, in una giornata di cielo sereno o poco nuvoloso, sedendosi affianco di una bella quercia, si può viaggiare con lo sguardo su tutto il territorio del Lazio antico rimirando la costa tirrenica dalla foce del Tevere al Monte Circeo soffermandosi su: i Castelli Romani, i Monti Prenestini e i Monti Lepini.

Vi ho detto un bosco rado, ma è più corretto chiamarlo “bosco pascolato”. Infatti, oggi siamo abituati a pensare, al bosco come a qualcosa dove la copertura vegetazionale è quasi totale. In realtà questa è una visione moderna del bosco. In epoche passate il bosco era la più grande fonte di sostentamento per la popolazione, per tale motivo furono messe in pratica forme di governo in cui gli alberi venivano piantati molto distanziati, così si poteva ottenere legname e allo stesso tempo, non avendo una copertura arborea totale, l’erba riusciva a crescere per far pascolare il bestiame, da qui il nome di bosco pascolato.

 

La cosa che mi affascina molto delle querce è che sono alberi molto comuni, ma davvero poco conosciuti. Basti pensare che le prime specie di querce sono apparse sulla terra circa 40 milioni di anni fa. Il loro sorprendente percorso evolutivo ha portato alla formazioni di più di 400 specie, che vivo dal livello del mare fino ai 2000 metri di altitudine.

Anche il rapporto con l’uomo è antichissimo, i primi boschi sacri per le popolazioni latine e poi romane erano costituiti proprio da alberi di querce fino ad arrivare al periodo in cui la Repubblica di Venezia iniziò a proteggere i boschi di rovere, i quali producevamo legname più adatto per la  costruzione delle navi. Questa tutela veniva effettuata  tramite delle “bandite” cioè dei boschi dove nessuno poteva raccogliere legname, creando così i primordi delle “aree naturali protette”.

Querce e uomini hanno incrociato il proprio percorso moltissimi anni fa e oggi godendoci un tramonto nel terre del Gal Terre di Pre.Gio possiamo assaporare un pezzetto di questa storia lunghissima costituita da boschi sacri, bandite e tramonti sul mare. 

IL PASCOLO ARBORATO

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GUADAGNOLO

Gal Terre di Pregio
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