Il rio Fiumicino

scrigno di biodiversità

Lungo la verdissima valle del Giovenzano, incastonata tra i Monti Prenstini e Ruffi, scorre il fiume Rio Fiumicinio. Questo corso d’acqua nasce sui Monti Ruffi e per un lunghi tratti è costeggiato della Sp41a e passa ai piedi di Saracinesco fino a congiungersi con il fiume Aniene all’altezza di Vicovaro. 

Se si esplora la parte bassa, si può notare che il Rio Fiumicino è circondato da un’ampia fascia verde di vegetazione detta fascia ripariale. La maggior parte degli alberi che costituiscono questo tipo di vegetazione sono del genere Salix. Le specie appartenenti a questo genere hanno evoluto diversi adattamenti che permettono di vivere ai margini di fiumi che hanno un andamento idrico molto altalenante tipico dei fiumi “appenninici”. Infatti le radici spesso sono ancorate in terreni intrisi d’acqua e devono supportare lunghi periodi di carenza d’ossigeno. Per sopravvivere a queste problematiche, i salici hanno evoluto adattamenti come radici avventizie cioè radici in grado di assordire ossigeno dall’ambiente esterno.

Aguzzando la vista nella fascia vegetazionale ripariale, si possono scorgere anche pioppi e ontani. Queste due specie di alberi insieme ai salici vengono definiti bosco “a legno tenero”. Proprio questi alberi che trovano il loro ambiente ideale lungo le rive dei corsi d’acqua, spesso sono vittima delle opere antropiche di canalizzazione dei fiumi, ma, per fortuna, sul Rio Fiumicino questo tipo di vegetazione è in buono stato proprio per questo, il fiume ospita diverse specie che si trovano nella “Direttiva Habitat”e nel tratto in cui il Rio Fiumicino si congiunge con l’Aniene è stata istituita la Zona Speciale di Conservazione “Basso corso del Rio Fiumicino”.

Caloptery Spendens

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Nella stagione tardo primaverile, lungo il Rio Fiumicino, soprattutto lungo le sponde ci sono distese di ortiche e di savia che testimoniano un terreno ricco di nutriente. Sempre in questa stagione si possono  vedere volare tantissime libellule tra le quali specie appartenenti al genere Caloptery Spendens (in foto). La presenza di questi insetti testimonia un alto tasso di naturalità infatti prima di raggiungere la forma adulta che siamo abituati a osservare, le libellule hanno una fase acquatica in cui si cibano di altre larve e hanno bisogno di acqua molto pulita per poter sopravvivere. 

Il Rio Fiumicino insieme alla prateria arida e ai boschi dei Monti Prenestini, Monti Ruffi e Valle del Giovenzano è un habitat molto importante che costituisce un tassello prezioso da conoscere e tutelare del GAL “Terre di Pre.Gio.”

Gal Terre di Pregio
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